- Info
Mercoledi delle ceneri: inizia la quaresima
Non siamo amati da Dio perché buoni e belli, ma Dio ci rende buoni e belli perché ci ama (Lutero).
Disponibile anche in modalità presentazione…
Gesù inaugura il tempo quaresimale gridando il vangelo, sperando che i suoi discepoli, capaci di conversione, lo seguano per trasformare la terra in regno di bene
 |
Quando dice: « Se non vi convertite, perirete » ( Lc 13,3 ) non intende certo lanciare un anatema, ma metterci in guardia contro scelte sbagliate che potrebbero distruggere il pianeta, trasformando ogni ricchezza in povertà.
Il richiamo, allora, è al singolo, ma inevitabilmente è alla società in cui ognuno vive, perché la conversione totale dell’individuo necessita anche del cambiamento della rete dei rapporti che lo formano come persona. L’uomo avulso dalla società è pura astrazione. Giusto, quindi, chiedere la contrizione individuale, la conversione dei cuori, ma ancora più importante è chiamare la collettività alla penitenza.
C’è legame, oggi, tra il ritenersi cristiani e le scelte decisionali nel mondo del lavoro, nella realtà sociale? C’è coerenza tra il vivere da cristiani e l’accettare i compromessi del mondo istituzionale? La politica si può coniugare con la scelta credente?
La risposta è certamente sì, a condizione di essere uomini di penitenza in strutture capaci di conversione.
|
Non si può rinascere dall’Alto, non si può ristabilire l’amicizia con Dio se non si lotta come collettività contro il peccato sociale per il bene comune, perché « se uno dicesse: 'Io amo Dio', e odiasse il suo fratello, è un mentitore (1 Gv 4,20).
Se la fede vive solo la domenica in chiesa, non può esservi etica.
L’ambiguità diventa sistema e il dirsi cristiano un banale intercalare